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lunedì 26 dicembre 2016

Un duemilasedici amaro

L'anno che sta finendo si è distinto per il suo accanimento contro i musicisti: ne ha falcidiati come nessun altro anno prima di lui, almeno a mia memoria.
31/12/15Natalie Cole (65)
05/01/16Pierre Boulez (91)
08/01/16Otis Clay (74)
10/01/16David Bowie (69)
18/01/16Glenn Frey (67)
26/01/16Colin Vearncombe (53)
28/01/16Paul Kantner (75)
03/02/16Maurice White (74)
07/03/16Bruce Geduldig (63)
10/03/16Keith Emerson (71)
16/03/16Frank Sinatra Jr (72)
30/03/16Gian Maria Testa (58)
31/03/16Giorgio Calabrese (87)
02/04/16Gato Barbieri (84)
05/04/16Leon Haywood (74)
21/04/16Prince (57)
24/04/16Billy Paul (82)
21/05/16Nick Menza (52)
15/08/16Bobby Hutcherson (75)
22/08/16Toots Thielemans (94)
05/09/16Carlo d'Angiò (70)
24/10/16Pete Burns (57)
07/12/16Greg Lake (69)
10/11/16Leonard Cohen (82)
24/12/16Rick Parfitt (68)
25/12/16Coro Armata Rossa
25/12/16George Michael (53)
Per noi cuneesi è stato reso più difficile, perché in un colpo solo, il 2016 si è preso quattro giovani di ritorno da un concerto: Tony, GianPaolo, Paolo e Mammo.

Amo la musica e questa strage (e spero che sia finita qui!) mi ha ferito, quindi ho deciso di ricordare qui, oltre ai quattro cuneesi, almeno quelli che mi vengono in mente, dei quali ho provato a stilare una playlist qui a destra.

Alcuni di loro amavano le moto, qualcuno ne ha cantato, altri le cavalcavano.

David Bowie



Anche se quest'immagine è un fotomontaggio, pare che David Bowie possedesse una Harley-Davidson Heritage Softail, comunque è notevole la tuta che replica il costume che ha indossato in Starman (1972) e che è venduta, a tutt'oggi, a ben 1.800 sterline!


Keith Emerson

Il tastierista, mente del gruppo Emerson Lake and Palmer, (anche Greg Lake ci ha lasciato e pare che Carl Palmer farà scongiuri fino alla fine di quest'anno) ha guidato almeno una Norton Custom e una Kawasaki.

Prince


Prince Rogers Nelson, questo era il suo nome per intero, era l'orgoglioso proprietario di una Honda CM400A personalizzata di colore... (indovina un po'?) viola, utilizzata anche nel trailer di, appunto, Purple Rain.

Glenn Frey


Il chitarrista degli Eagles, in Hotel California improvvisa con la sua chitarra dopo un'intro che recita On a dark desert highway, cool wind in my hair... e noi sappiamo che potrebbe anche essere su una convertibile ma ci piace immaginarlo su una Harley, una Guzzi, o sulla moto che preferite.

George Michael


Infine, la voce e l'autore principale del duo degli Wham!, quasi in una sorta di contrappasso per il troppo successo, ha celebrato il suo ultimo Natale, quel Last Christmas che ha consolidato e reso per molti indimenticabile il loro successo. Non ho trovato fotografie di lui in moto ma... dall'abbigliamento si può capire che non disdegnava il nostro mondo.


Tutti i motociclisti amano la musica: molti l'ascoltano nell'interfono e tra un giro a l'altro ci resta molto tempo, se non per farla, almeno per ascoltarla; penso, quindi, di poter rappresentare molti miei lettori, dedicando un pensiero di fine anno a tutti questi che nel 2016 ci hanno lasciato.



lunedì 17 ottobre 2016

La Sistina delle Alpi

Le giornate si fanno più brevi e, soprattutto, più fredde; i colli alpini stanno chiudendo, uno dopo l'altro; nei parchi naturali più belli, dal Verdon al Krka, le strutture turistiche chiudono, così diventa difficile trovare un baretto, un ristorantino...

Dalle nostre parti è il momento di ritirare la moto per l'inverno ma è difficile, perché è come andare in letargo senza essere animali che vanno in letargo, per alcuni è come decidere di trattenere il fiato fino a primavera. No. Non si può. Dobbiamo lasciare aperto uno spiraglio, qualche occasione di prendere la moto per farsi un giretto, anche solo di mezza giornata.

Con questo post voglio illustrarvi un'idea che ha permesso a me di passare un bel sabato pomeriggio con la moto e con Roz, mia moglie, andando a visitare un bellissimo luogo d'arte che si trova dalle nostre parti: il Santuario di Notre Dame des Fontaines a La Brigue, in val Roja.

Il santuario è conosciuto anche come Madòna dër Funtan, in dialetto brigasco, o, addirittura, come Piccola Cappella Sistina delle Alpi e, purtroppo (o per fortuna?) non è molto pubblicizzato, così resta ignoto ai più.

La Brigue è il nome francese dell'originale Briga, proprio quella a cui si riferiva Totò, quando disse:
Io non attacco mai briga, io non ho mai attaccato, né Briga né Tenda!
La leggenda ci racconta di una siccità causata da un terremoto, in pieno medio evo, in seguito alla quale, gli abitanti di La Brigue decisero di erigere il santuario e di dedicarlo alla Madonna perché procurasse loro l'acqua per irrigare i campi e, per miracolo, ben sette sorgenti sgorgarono intorno al santuario. Di fatto il santuario è stato costruito dove, con ogni probabilità, era già presente una cappella votiva.

Il 12 ottobre 1492, proprio il giorno della scoperta dell'America, almeno a stare ad un'iscrizione presente tra gli affreschi, il santuario fu inaugurato, con tutte le pareti dipinte da Giovanni Canavesio e Giovanni Baleison. E queste pitture sono proprio l'oggetto della visita che vi consiglio.
Qualche immagine la trovate a corredo di questo post ma... nessuna immagine può rendere degnamente l'idea di quanto c'è in quel piccolo santuario.


La crocefissione

L'arco di trionfo

La strada per arrivarci è molto semplice ed è aperta tutto l'anno (magari non immediatamente dopo le nevicate).
Bisogna raggiungere St. Dalmas de Tende, in val Roja, e da lì seguire le indicazioni per La Brigue, attraversando il ponte sulla Roja che si trova a destra, per chi giunge da Ventimiglia, o a sinistra per chi giunge da Cuneo.
Le indicazioni ci dicono La Brigue 2 e Sanctuaire ND des Fontaines 6, infatti il santuario si trova 4 km dopo La Brigue, immerso nei boschi.

Il ponte sulla Roja con le indicazioni per La Brigue e per il santuario
Per poco che si capisca il francese, è molto utile affidarsi alla guida, presente durante gli orari di apertura, per capire meglio la magnificenza a cui si sta assistendo, comprese le storie di nobili locali, rappresentati negli affreschi e delle motivazioni per cui sono rappresentati, ma non voglio anticiparvi nulla, solo che vedrete storie dal vecchio testamento, rappresentazione degli evangelisti, della via crucis, della vita di Cristo, per concludere con il giudizio universale. A mio avviso una delle più belle raccolte di rappresentazioni medievali.


Il diavolo prende
l'anima a Giuda

Un particolare dell'Apocalisse
la discesa agli inferi.
Vi consiglio di portarvi una torcia, perché l'illuminazione è scarsa e una torcia può aiutarvi a cogliere molti particolari. È permesso fotografare ma senza flash. Cliccando sull'immagine qui sotto (forse un po' troppo... colorata!) potete vedere una foto sferica di Google, con la quale farvi solo un'idea della bellezza degli interni.


Allora, che aspettate ad organizzare? Poi potrete mangiare un boccone al Auberge Saint Martin oppure potrete cogliere l'occasione per fare un salto alla vicina Saorge, borgo abbarbicato alle rocce a strapiombo sulle gole della Roja. In questo caso consiglio l'Osteria Lou Pountin.

Attenzione agli orari:

ORARIO ESTIVO
Dal 2 Maggio al 1 Novembre
10:00-12:30 e 14:00-17:30
(il Martedì e il Giovedì pomeriggio sono dedicati alle funzioni religiose fino alle 17)

ORARIO INVERNALE
Dal 1 Novembre al 30 Aprile
Su prenotazione (presso Bureau Municipal de Tourisme 0493790934 o info-labrigue@orange.fr)

L'ingresso è a pagamento ma il prezzo è irrisorio, tra i 2 e i 5 euro, a seconda che si abbia diritto alla riduzione e/o che si desideri la guida.